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07.05.2020 - Gruppo Hera: oltre 2 miliardi distribuiti agli stakeholder del territorio

Sede Hera

Il Bilancio di Sostenibilità 2019 del Gruppo Hera è online all’indirizzo http://bs.gruppohera.it e contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale, con un focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future. Una responsabilità che quest’anno si connota ancor di più di nuovi significati, perché il documento è stato redatto in un momento molto particolare, nel corso dell’emergenza sanitaria nazionale, che ha visto l’azienda impegnarsi al massimo per continuare a garantire la continuità dei servizi e la tutela di dipendenti, clienti e stakeholder in generale.
Anche quest’anno, fondamentale si è confermata la creazione di valore condiviso, la capacità della multiutility, cioè, di rispondere ai bisogni del territorio e alle sfide per il cambiamento nella direzione della sostenibilità. E per farlo si è quantificato il margine operativo lordo derivante dalle attività del Gruppo che rispondono alle priorità fissate dall’Agenda Onu. Nel 2019 il Mol “a valore condiviso” è stato pari a 422,5 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto allo scorso anno e corrispondente al 39% del totale, una percentuale in linea con i target del piano industriale che traguardano il Mol “a valore condiviso” al 42% nel 2023. Un impegno importante quello di Hera, che nasce dalla convinzione che le aziende del futuro siano quelle che usano la forza del business per contribuire a rigenerare l’ecosistema e l’ambiente, e al tempo stesso mettono in atto le azioni che le consentono di costruire un sistema resiliente al contesto emergente.

Oltre 2 miliardi di euro distribuiti agli stakeholder del territorio, di cui 366 milioni nel bolognese
Si conferma l’importante ruolo del Gruppo Hera nel tessuto in cui opera. Il valore economico complessivamente distribuito sui territori serviti a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e comunità locale, fornitori, è salito a 2.131 milioni di euro. Di questi, 366 milioni (30 in più rispetto al 2018) sono stati distribuiti nella sola area della Città Metropolitana di Bologna, di cui oltre 155 milioni ai fornitori locali, creando un indotto occupazionale di circa 1.300 posti di lavoro.
Nell’ambito della stabilità del lavoro, nel 2019 i dipendenti a tempo indeterminato sono stati il 96,6%: nella provincia di Bologna i dipendenti sono oltre 2.600 e i nuovi assunti lo scorso anno sono stati 169.

Innovazione e sviluppo sostenibile del territorio: rateizzate bollette per 22 milioni di euro nella provincia di Bologna
Per quanto riguarda l’innovazione, è proseguito lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti: l’app My Hera dedicata ai clienti residenziali ha registrato nel 2019 oltre 31 mila download nella sola Città Metropolitana di Bologna. Con il progetto Digi e lode, che punta all’utilizzo da parte delle famiglie degli strumenti digitali messi a disposizione gratuitamente da Hera, dall’avvio del progetto sono stati donati alle scuole dell’area 55 mila euro da destinare alla digitalizzazione scolastica. Sul tema inclusione sociale, è sempre alta l’attenzione di Hera nei confronti di chi ha più bisogno: nel 2019 sono state 19 mila le famiglie del bolognese aiutate con la rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 22 milioni di euro.

Uso intelligente dell’energia: nella Città Metropolitana di Bologna le partnership con le aziende hanno portato a un risparmio energetico pari ai consumi di 437 famiglie
Per ridurre l’impatto delle proprie attività sul clima, il Gruppo Hera utilizza da tempo energia elettrica rinnovabile per alimentare le attività operative delle principali società del Gruppo sui vari territori. Inoltre, attraverso l’impianto di S. Agata Bolognese (BO), nel 2019 ha prodotto 6,5 milioni di metri cubi di biometano dai rifiuti organici.
Oltre alla riduzione dei propri consumi interni, ambito nel quale il Gruppo nel 2019 ha raggiunto una riduzione del 5,1% rispetto al 2013, pari a oltre 11.700 tonnellate equivalenti di petrolio, l’attenzione è alta anche nei confronti dei clienti, che possono contare su un ventaglio di offerte con soluzioni di efficienza energetica: a fine 2019 nella provincia di Bologna a beneficiarne sono 129 mila, il 21%. Inoltre, sono diverse anche le offerte a disposizione che prevedono l’utilizzo di energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione delle emissioni di CO2, che non impattano quindi sul cambiamento climatico: in provincia di Bologna sono l’11% i clienti che vi hanno aderito lo scorso anno.
Sono numerose anche le partnership sottoscritte da Hera con aziende del territorio bolognese per risparmiare energia, grazie alla realizzazione di impianti di cogenerazione: tra queste Ducati e Bedeschi Salumi. Complessivamente queste collaborazioni hanno generato nell’area della Città Metropolitana un risparmio di energia pari ai consumi di 437 famiglie.

Uso efficiente delle risorse: nella Città Metropolitana raggiunto il 64% di raccolta differenziata. L’economia circolare nell’idrico, alcuni esempi nel bolognese
In questo ambito, nel 2019 la Città Metropolitana di Bologna ha registrato un ulteriore incremento della raccolta differenziata, giunta al 64%, e sono stati raccolti 384 kg pro capite. L’obiettivo è di arrivare al 74% nel 2023. Ottimi i risultati ottenuti nei Comuni dove è stata introdotta la Tariffa Puntuale: Budrio oltre l’87%, Monte San Pietro, Dozza e Mordano oltre il 90%. A Bologna con l’introduzione della Carta Smeraldo per aprire i cassonetti, la raccolta differenziata nel Quartiere Savena è cresciuta fino al 75% (+12,5 punti percentuali rispetto al 2018) e nel centro storico ha raggiunto il 68%, qui grazie anche alle mini isole interrate. 566 mila sono stati invece gli accessi alle 36 stazioni ecologiche presenti nella provincia.
Lo scorso anno ha visto, inoltre, la partenza di importanti iniziative per quanto riguarda la circolarità anche in altri ambiti, ad esempio il progetto di water management, che ha permesso di ridurre del 5,5% i consumi idrici del Gruppo, la diffusione del Diario dei consumi a un campione di circa 80 mila clienti residenziali del servizio idrico con l’obiettivo di migliorare i loro comportamenti.
Hera ha avviato anche progetti per l’ottimizzazione della gestione dei depuratori che prevedono sistemi di controllo basati anche sull’intelligenza artificiale, per massimizzare l’abbattimento delle sostanze inquinanti nelle acque reflue e minimizzare il consumo di ossigeno e di energia. Ad oggi, sono stati installati 28 sistemi per il controllo degli impianti di depurazione gestiti da Hera, di cui 8 nella Città Metropolitana di Bologna (a Imola, Castel San Pietro Terme, Granarolo, Medicina, San Giorgio di Piano, Calderara, Pizzano e Molinella). Infine,nel territorio bolognese, grazie all’accordo siglato tra Hera, la Regione Emilia-Romagna, il Consorzio della Bonifica Renana, Arpae e Atersir, l’acqua in uscita dal depuratore Idar di Bologna viene riutilizzata a beneficio dell’equilibrio ecologico-ambientale, in particolare nei periodi di siccità, dei due principali canali del nodo idraulico cittadino, il Navile e il Savena Abbandonato, e da agosto 2018 ad oggi sono stati recuperati a questo scopo 966 mila metri cubi di acqua.

Numerose le iniziative a favore degli stakeholder anche durante l’emergenza Coronavirus
Proprio perché sostenibilità e creazione di valore condiviso rappresentano leve fondamentali della strategia aziendale, sono numerose le attività messe in campo dal Gruppo Hera anche quest’anno, durante l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, per tutelare e sostenere tutti i propri stakeholder: dalle misure per assicurare la salute e sicurezza dei propri lavoratori alle agevolazioni per i clienti – famiglie e imprese - nel pagamento delle bollette, fino alla sospensione delle interruzioni per morosità. Senza considerare che la piena continuità dei servizi erogati dalla multiutility ha consentito di garantire un sostegno concreto e stabile a tutto l’indotto. Infine, per far sentire la propria vicinanza alle realtà più direttamente impegnate in prima linea nella gestione della crisi e dei suoi effetti sociali, Hera ha attivato diverse iniziative di raccolta fondi e donazioni, coinvolgendo anche lavoratori e clienti. Per maggiori dettagli www.gruppohera.it/covid19

 
Per approfondimenti: