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02.10.2020 - Sulle tracce dei rifiuti: il Gruppo Hera centra tre obiettivi europei in netto anticipo sui tempi

Sulle tracce dei rifiuti

Tre obiettivi europei centrati con largo anticipo rispetto ai tempi fissati dall’Unione; così il Gruppo Hera conferma il proprio impegno e il proprio ruolo nella gestione dei rifiuti. Un trend di eccellenza, in crescita, come si evince dal report ‘sulle tracce dei rifiuti’, annualmente prodotto dalla multiutility e giunto alla sua undicesima edizione, in cui è pubblicata la rendicontazione del lavoro del Gruppo nel settore ambientale e per lo sviluppo dell’economia circolare. Un’economia virtuosa che ogni anno muove circa 11 miliardi di euro di fatturato, di cui oltre 2 miliardi collegati alla raccolta differenziata dell’Imolese.
Nel territorio servito dalla multiutility, le attività legate al trattamento dei rifiuti differenziati danno lavoro, attraverso 63 impianti di prima destinazione e 194 impianti di recupero finale (di cui 164 di riciclo), a circa 19.000 persone.
I rifiuti differenziati raccolti nel Circondario Imolese, la cui percentuale nel 2019 si è attestata al 76,4% (con Imola al 75,1%), creano un indotto che coinvolge 37 aziende di recupero, in cui sono impiegate oltre 7.000 persone, per un fatturato complessivo che supera i 2.400 milioni di euro.

Il Gruppo Hera centra tre obiettivi fissati dall’Unione Europea
Tre gli obiettivi europei già traguardati dalla multiutility: nel 2019 il tasso di riciclo dei rifiuti urbani, in cui Hera risulta essere migliore rispetto alla media nazionale, sale complessivamente al 56% (+3 punti percentuali rispetto al 2018): così il territorio servito dal Gruppo supera, nettamente in anticipo, l’obiettivo del 55% fissato dall’UE al 2025. Nel 2019, inoltre, la multiutility ha raggiunto il 72% di riciclo degli imballaggi, anche in questo caso superando in largo anticipo l’obiettivo del 70% nel riciclo degli imballaggi richiesto dall’Unione entro il 2030. Per quanto riguarda, infine, l’obiettivo di riduzione dei rifiuti urbani in discarica, l’UE ha fissato il limite del 10% entro il 2035, mentre il Gruppo Hera è già al 3%, contro una media nazionale che si attesta sul 24%.

Importanti risultati sul fronte della raccolta differenziata
Nei territori serviti dalla multiutility la raccolta differenziata effettivamente recuperata nel 2019 è stata pari al 92% del totale, di cui il 92% è stato riciclato. La media di rifiuti differenziati raccolti e riciclati, nel 2019, è stata pari a 272 kg per abitante; il 7% in più rispetto al 2018.
Infine, alcuni dati, in dettaglio, relativi alle varie frazioni: nel 2019 il vetro ha fatto registrare una raccolta pro capite pari a 40 Kg (3 kg in più rispetto all’anno precedente) e un riciclo che si attesta al 95%; aumentata anche la quota pro capite di raccolta della carta: 67 kg contro i 65 del 2018. Altissima la percentuale di riciclo di ferro (98%) e legno (99%), la cui media di raccolta per abitante, nel 2029, è stata rispettivamente di 4 kg e 28 kg.

Sulle tracce dei rifiuti’ esamina anche il legame fra la qualità della raccolta differenziata effettuata dai cittadini e i benefici prodotti, dal punto di vista economico. Il risparmio annuo derivante dalla vendita dei materiali raccolti, nel 2019 è stato di circa 35 euro a famiglia, due euro in più rispetto all’anno precedente, pari al 14% della bolletta. Fare bene la raccolta differenziata e separare correttamente i rifiuti, quindi, è doppiamente importante: al beneficio per l’ambiente si aggiunge un beneficio per il portafoglio.

 
Per approfondimenti: