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Notizie

 

02.03.2012 - Al via i lavori del nuovo biodigestore di Voltana

particolare di un impianto di biodigestione anaerobica

Chiudere la filiera della raccolta differenziata dell’organico e accelerare sugli obiettivi di raccolta differenziata e di generazione di energia elettrica rinnovabile. Sono questi gli obiettivi del nuovo biodigestore anaerobico di Voltana, che vedrà la luce dalla ristrutturazione dell’impianto di compostaggio già presente all’interno del sito. I lavori di realizzazione del biodigestore, per cui è previsto un investimento di oltre 8 milioni di euro, partiranno già nelle prossime settimane per concludersi entro la fine dell’anno.

Cuore del nuovo impianto saranno le 10 nuove stanze di biodigestione, in cui i rifiuti organici domestici provenienti dalla raccolta differenziata del ravennate, fermenteranno in assenza di aria, grazie alla presenza di batteri metanigeni, gli stessi presenti nello stomaco delle mucche. Da questo processo, che simula proprio la digestione dei bovini, si produrrà compost certificato per agricoltura biologica ed energia elettrica rinnovabile. Il gas a base di metano prodotto durante la fermentazione infatti, alimenterà le turbine per la produzione di energia che sarà immessa poi in rete. Altro vantaggio del processo è la completa assenza di odori, poiché i batteri anaerobici agendo in totale assenza di ossigeno, sono capaci di demolire tutte le sostanze che causano cattivi odori per trasformarle in biogas.

La potenzialità massima di trattamento del biodigestore, rimarrà la medesima del precedente impianto di compostaggio: 60.000 tonnellate di rifiuti all’anno, circa 164 tonnellate al giorno. In uscita si stima invece una produzione annua di circa 12.500 tonnellate di compost (34 al giorno) e una produzione di energia elettrica di circa di 6,5 milioni di KWh annui, pari al fabbisogno di oltre 7.000 persone (considerando un consumo medio procapite di circa 900 KWh),.

L’intervento di Voltana rientra in un progetto più ampio del Gruppo Hera, finalizzato a realizzare impianti di questo tipo in ciascuna provincia della regione in cui sono gestiti i servizi ambientali. E’ prevista dunque la realizzazione di altri 4 impianti simili anche a Modena, Ostellato (FE), Sant’Agata Bolognese (BO) e Rimini, che andranno ad aggiungersi a quello già esistente di Cesena (denominato Romagna Compost), il primo del genere realizzato in Italia e sempre gestito dal Gruppo Hera. Anche i cantieri dell’impianto di Rimini partiranno a breve, per rendere operativo il sito entro l’anno, mentre per Modena, Ostellato e Sant’Agata l’iter per le autorizzazioni dovrebbe concludersi nel 2012 per dare il via alla realizzazione a partire dal 2013. L’intero progetto comporterà per il Gruppo Hera un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro e doterà il territorio di una produzione potenziale di energia elettrica rinnovabile pari a oltre 32 milioni di KWh annui. In termini pratici, ciò significherà soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre 35.000 persone e risparmiando l’emissione in atmosfera di 17.000 ton. di CO2.