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27.01.2022 - Il Gruppo Hera approva il Piano industriale al 2025

Sede di Hera


Un Piano che coniuga crescita, creazione di valore e sviluppo sostenibile
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi il Piano industriale al 2025, che consolida l’impegno della multiutility per uno sviluppo equilibrato e sostenibile in tutti i business presidiati, con l’obiettivo di continuare a creare valore per azionisti, territori e comunità servite.
Con un margine operativo lordo previsto a 1,4 miliardi nel 2025 e investimenti complessivi per circa 3,8 miliardi in arco Piano, il documento strategico quinquennale vede in rialzo tutti i principali target e delinea un’ampia serie di interventi per la transizione energetica, l’economia circolare e l’evoluzione tecnologica, con progetti concreti e innovativiin grado di intercettare anche le opportunità di finanziamento del PNRR.
Il nuovo Piano poggia le basi su un trend di crescita ininterrotta, come testimoniato anche dal MOL aumentato di oltre 6 volte in 20 anni: un percorso coerente e lineare, sin dalla nascita del Gruppo Hera, caratterizzato dalla piena aderenza tra impegni presi e azioni realizzate, dalla solidità patrimoniale e finanziaria e da una strategia multibusiness che bilancia attività regolate e a libero mercato, crescita interna e operazioni di M&A. Tale modello, dimostratosi resiliente e capace di sostenere gli stakeholder, anche in occasione di scenari avversi, ha consentito al Gruppo Hera di consolidare posizioni di leadership nelle diverse aree di business.

Le tre dimensioni del Piano industriale al 2025: ambientale, socio-economica e innovazione
In uno scenario di ripresa, con spinte sempre maggiori verso la sostenibilità e con il settore dei servizi di pubblica utilità che beneficerà della fetta più importante del PNRR, il Gruppo Hera per crescere potrà continuare a fare leva sulle posizioni competitive coltivate negli anni.
In piena coerenza con le policy nazionali e europee e gli obiettivi dell’Agenda 2030, che già da tempo orientano le strategie della multiutility, tutti i progetti del Piano industriale al 2025 si articolano lungo tre dimensioni: ambientale, socio-economica e innovazione, con azioni per la transizione verde e il digitale, e in grado di generare ricadute positive nei territori.
Nella dimensione ambientale rientrano le iniziative per la lotta al cambiamento climatico, al fine di traguardare la neutralità carbonica, con interventi per abbattere le emissioni, incrementare la resilienza delle infrastrutture e promuovere l’economia circolare. La dimensione socio-economica mira, invece, alla creazione di “valore condiviso”: in arco Piano, il Gruppo Hera estenderà la gamma e la qualità dei propri servizi nei territori di presenza storica, forte anche delle recenti aggiudicazioni nelle gare per il rinnovo delle concessioni per i servizi regolati, ma anche in nuove aree cogliendo ulteriori opportunità di sviluppo per linee esterne. La dimensione innovazione, infine, abbraccia tutte le opportunità legate all’evoluzione tecnologica, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente l’efficienza e la qualità dei servizi, ma soprattutto di far evolvere il modello di gestione operativa.

Investimenti in forte crescita, pari a oltre 3,8 miliardi di euro, grazie alla solidità patrimoniale e finanziaria
Il Piano al 2025 prevede investimenti in forte aumento, per oltre 3,8 miliardi di euro, in media circa 770 milioni all’anno: un incremento molto significativo – pari al 60% – rispetto alla media dell’ultimo quinquennio, possibile grazie alla solidità patrimoniale rafforzata negli anni e anche nel 2021. L’allocazione degli investimenti combina le opportunità di sviluppo organico con le azioni per aumentare la resilienza del sistema, a cui verranno destinate circa 1,2 miliardi. Significativi e trasversali ai vari business sono poi gli investimenti per l’innovazione e l’accompagnamento della transizione in corso.
In generale, sul totale degli investimenti previsti in arco Piano, oltre 1,7 miliardi risultano allineati anche ai criteri con cui la Tassonomia Europea identifica le opportunità che contribuiscono agli obiettivi di politica ambientale, con particolare riferimento ai due ambiti per ora normati, relativi alla mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Inoltre, molti di questi interventi sono coerenti con le direttrici individuate dal PNRR.
Grazie all’ottimizzazione dei costi finanziari e fiscali, il Piano delinea una crescente creazione di valore, testimoniata anche dai valori di ROE e ROI previsti al 2025 rispettivamente al 10,6% e all’8,7%, un risultato quest’ultimo particolarmente apprezzabile se si considera che la recente riduzione del WACC delle attività regolate interessa il 60% del capitale investito.Inoltre, il rapporto tra debito netto e MOL al 2025 è previsto al 2,8x, in coerenza con l’attuale livello, segno di una forte capacità di autofinanziamento, e con margini di manovra che consentiranno alla multiutility di cogliere eventuali ulteriori opportunità non previste che dovessero manifestarsi in arco Piano.

MOL previsto in crescita a 1,4 miliardi nel 2025, con sviluppo sia organico sia per linee esterne
Il migliorato scenario e l’aumento degli investimenti hanno consentito al Gruppo Hera di rivedere al rialzo tutti i target quinquennali, a partire dal margine operativo lordo: al 2025 è previsto, infatti, un MOL di 1,4 miliardi di euro, 277 milioni in più rispetto ai 1.123,0 milioni di fine 2020, con un incremento medio annuo del 4,5%, superiore al 3,7% del Piano precedente (il dato include già l’impatto sulla riduzione delle tariffe conseguente alla revisione del WACC da parte di Arera sulle attività regolate incluse nelle bollette gas, energia elettrica e idrica).
Fermo restando il positivo apporto di tutte le filiere di business, la crescita organica e le efficienze operative contribuiranno alla marginalità per 192 milioni, mentre 100 milioni deriveranno da nuove M&A, più eventuali sinergie che la multiutility sarà in grado di estrarre in linea con il proprio trend storico. A questi si aggiungono ulteriori 22 milioni di MOL, generati dalle operazioni già concluse tra la fine del 2020 e il 2021: l’acquisizione della società Wölmann, che opera nell’installazione di pannelli fotovoltaici, della società di vendita energy Ecogas e di tre realtà nell’ambito dei rifiuti industriali: Recycla, Gruppo Vallortigara e SEA. Sinergie, efficientamenti, espansione delle quote di mercato, nuovi progetti e investimenti consentiranno così di assorbire gli impatti negativi, per complessivi 37 milioni, derivanti dalla perdita di alcuni incentivi, come quelli sulla produzione di energia rinnovabile, e dal taglio del WACC sui servizi regolati già menzionato.

La sostenibilità come asse strategico: MOL a “valore condiviso” al 55% nel 2025, a quasi il 70% nel 2030
La sostenibilità si conferma uno degli assi portanti delle strategie di crescita del Gruppo, perfettamente integrata e trasversale a tutti gli ambiti in cui opera, con una crescente attenzione alla creazione di valore per gli stakeholder come testimoniato anche dalla recente introduzione del concetto di corporate purpose nello Statuto Sociale. Lo stesso margine operativo lordo a “valore condiviso”, rendicontato dal 2016 e riferito alle attività di business che rispondono anche agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda Onu, è aumentato costantemente negli anni, e si prevede che raggiungerà nel 2025 circa il 55% del totale, pari a 780 milioni, per arrivare al 70% nel 2030, lungo un percorso lineare che genera benefici concreti per i territori e le comunità servite, in parallelo con lo sviluppo dell’azienda.
Le best practice del Gruppo Hera nelle dimensioni ESG, d’altronde, sono riconosciute da tempo sia a livello nazionale che internazionale, basti ricordare il primo posto assoluto nell’Integrated Governance Index 2021, che misura l’integrazione della sostenibilità nelle strategie delle aziende, e l’inclusione come leader nel proprio settore (Multi-Utility & Water), per il secondo anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability Index, World e Europe, uno dei più autorevoli indici borsistici mondiali di valutazione della responsabilità sociale.

Dividendi in ulteriore crescita, fino a 14,5 centesimi per azione
A conferma dell’attenzione alla generazione di valore per gli azionisti, il Gruppo prevede di distribuire dividendi in costante crescita: in occasione dell’approvazione del Bilancio del 2021, la multiutility proporrà infatti al Consiglio di Amministrazione un dividendo di 12 centesimi per azione rispetto agli 11 centesimi del dividendo 2020, con un aumento quindi di 1 centesimo anziché 0,5 centesimi come inizialmente previsto.
Di questo ulteriore rialzo beneficerà quindi a cascata tutta la politica dei dividendi, fino a raggiungere i 14,5 centesimi nel 2025 (32% in più rispetto all’ultimo dividendo pagato).
Il pagamento dei maggiori dividendi è coerente con la dinamica prevista per gli utili netti per Azione, anch’essi in aumento del 5,7% medio annuo fino al 2025.

Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera
Il Piano industriale al 2025 del Gruppo Hera traccia nuovi obiettivi di sviluppo per la nostra azienda, in termini sia economici sia di sostenibilità. Per raggiungerli abbiamo stanziato importanti investimenti, per continuare a realizzare progetti all’avanguardia nei territori in cui siamo storicamente presenti e ampliare il nostro perimetro, cogliendo le migliori opportunità di competizione nei settori ancora molto frammentati in cui operiamo. In un contesto economico sempre più complesso, vogliamo accompagnare concretamente la ripresa e la transizione sostenibile in Italia, con una serie articolata di interventi in linea con i bandi del PNRR. La nostra multiutility ha raggiunto una maturità non solo anagrafica: questo Piano corona 20 anni di crescita progressiva e lineare, che ha generato valore anche nelle comunità. Abbiamo saputo guardare avanti, estendendo saperi e prospettive, potendo contare al tempo stesso su solide fondamenta: il nostro patrimonio e una strategia consolidata. Anche e soprattutto nei mesi difficili che il Paese ha attraversato ultimamente, abbiamo continuato a garantire servizi di qualità – ne è riprova l’aggiudicazione di tutte le gare per i servizi regolati indette finora nelle aree presidiate – e a sostenere chi ha creduto in noi. A partire dai nostri dipendenti, clienti, fornitori fino ai nostri azionisti, ai quali prevediamo di distribuire dividendi in ulteriore crescita rispetto a quanto definito in precedenza, fino a raggiungere i 14,5 centesimi per azione al 2025, seguendo un tasso di crescita di circa il 6%, in linea con la dinamica dei risultati netti attesi.

Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera
Le strategie del Piano industriale al 2025 del Gruppo Hera confermano, consolidandoli, gli orientamenti già assunti, a riprova dell’efficacia delle linee adottate dalla multiutility, e in perfetta coerenza con le policy europee e gli obiettivi dell’Agenda Onu per uno sviluppo sostenibile. I migliori flussi di cassa attesi permetteranno di autofinanziare tutto il piano degli investimenti e le politiche di remunerazione ai nostri azionisti. E per indirizzare con ancora più efficacia i nostri interventi, da due anni abbiamo voluto misurare la nostra traiettoria rispetto ad ambiziosi obiettivi per il 2030, rafforzando il nostro impegno per la transizione energetica, l’economia circolare e l’evoluzione tecnologica. Attività di business e attenzione ai fattori ESG vanno per noi, da sempre, di pari passo e, negli anni, il MOL a “valore condiviso” è cresciuto in parallelo con lo sviluppo della multiutility: nel 2025 prevediamo che questo valore raggiungerà il 55% del MOL complessivo, fino a toccare il 70% nel 2030.