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18.05.2022 - Hera: entro il 2025 previsti 140 milioni di investimenti nel ferrarese

Particolare della città di Ferrara

Il Piano industriale al 2025 del Gruppo Hera è stato presentato oggi ai Sindaci dei comuni ferraresi serviti. Il documento strategico conferma l’impegno della multiutility nei confronti di uno sviluppo equilibrato e sostenibile in tutti i business presidiati, con l’obiettivo di continuare a creare valore per gli azionisti, i territori e le comunità servite.
In particolare, il Gruppo Hera continua a investire sui suoi territori di riferimento, tant’è che sono previsti in arco Piano investimenti complessivi per 3,8 miliardi di euro, 140 milioni dei quali rappresentano investimenti diretti nel ferrarese.
Obiettivo di questa politica industriale è fornire a cittadini e imprese servizi sempre più innovativi e di qualità, indispensabili per uno sviluppo prospero delle comunità, e non a caso il 66% di questo importo, pari a 2,5 miliardi di euro, ha una ricaduta sulla collettività in termini di valore condiviso.
Il nuovo Piano industriale pone le sue basi su una crescita che il Gruppo ha saputo mantenere ininterrotta sin dalla sua nascita, avvenuta 20 anni fa, e coerentemente con questo percorso sono previsti in aumento sia gli investimenti destinati allo sviluppo delle infrastrutture sul territorio sia i dividendi. La crescente creazione di valore per gli azionisti, a vantaggio soprattutto dei Comuni soci, è testimoniata infatti dal dividendo di competenza 2021, approvato poche settimane fa dall’Assemblea dei Soci, pari a 12 centesimi per azione (a fronte degli 11 cent/azione dell’anno scorso). Un rialzo di cui, a cascata, beneficerà tutta la politica dei dividendi prevista dal Piano industriale, fino a raggiungere i 14,5 centesimi nel 2025.

Circa 140 milioni di investimenti nell’area di Ferrara nel periodo 2021-2025
Dal 2004 il Gruppo Hera ha investito circa 380 milioni di euro nella sola area di Ferrara. Qui, considerando anche i 33 milioni investiti nel 2021, gli investimenti diretti complessivi entro il 2025 saranno pari a 137 milioni, 29 dei quali pianificati per l’anno in corso. Gli investimenti saranno in buona parte destinati al servizio idrico integrato (80 milioni) e allo sviluppo delle reti gas (38 milioni) e del teleriscaldamento (10 milioni), mentre 9 milioni di euro saranno destinati all’area ambiente. Gli investimenti finanzieranno numerosi interventi destinati a supportare la transizione energetica e lo sviluppo delle tre filiere presidiate dal Gruppo Hera: reti, energia e ambiente.

La filiera reti: gas, teleriscaldamento e idrico, le tre direttrici dello sviluppo infrastrutturale ferrarese
A livello di Gruppo, Hera investirà circa 2,1 miliardi per l’estensione, l’ammodernamento e l’evoluzione delle reti, puntando sull’integrazione delle metodologie più tradizionali con soluzioni tecnologicamente innovative, per garantire resilienza, efficienza e business continuity.
In questa direzione, ad esempio, va l’estensione della rete di teleriscaldamento a via Bentivoglio e alla zona sud di Ferrara. I due interventi, che richiederanno investimenti per oltre 4 milioni di euro, consisteranno nella costruzione di nuovi tratti di rete volti a servire futuri clienti che già hanno manifestato interesse ad essere allacciati a questo servizio. Ma gli investimenti non riguardano solo il capoluogo di provincia: a Codigoro, ad esempio, è in progetto un ampio piano di ammodernamento dell’attuale rete di distribuzione del gas. Nell’ambito di tale intervento, che nel complesso assorbirà quasi 6 milioni di euro, verranno sostituite o rinnovate le condotte gas.
Per quanto riguarda il servizio idrico integrato, Hera punterà a un uso sempre più efficiente dell’acqua, con riduzione dei consumi e soluzioni per la circolarità, e investirà in nuove tecnologie per aumentare l’efficienza e la resilienza delle reti, anche potenziando l’automazione e il monitoraggio da remoto. Attraverso una nuova rede di adduzione, Hera riconfigurerà e potenzierà la rete acquedottistica che scorre tra Portomaggiore e Consandolo, così da elevare la capacità dell’infrastruttura di servire con continuità il territorio. Continuerà, inoltre, l’opera di adeguamento depurativo dei piccoli agglomerati urbani, in particolare concentrandosi sull’agglomerato di Montalbano: tramite una serie di nuovi impianti e condotte, i reflui di questa comunità saranno convogliati a Poggio Renatico mentre si procederà a dismettere il sito di trattamento attuale.

Il settore energy: 4,5 milioni di clienti al 2025 e focus su servizi a valore aggiunto ed efficienza energetica
Hera continuerà a impegnarsi per ampliare la base clienti, con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento come terzo operatore a livello nazionale del settore energy e raggiungere i 4,5 milioni di clienti al 2025. Inoltre, si amplierà la gamma dei servizi a valore aggiunto, con soluzioni per la riduzione dei consumi e nuove proposte integrate per tutelare l’ambiente, come il fotovoltaico. Un’attenzione alla sostenibilità confermata dal fatto che già oggi a tutti i clienti retail vengono proposte forniture con energia al 100% da fonti rinnovabili. La multiutility continuerà, inoltre, a investire nel potenziamento della mobilità elettrica, con l’obiettivo di installare entro il 2025 circa 4.000 punti di ricarica, integrando l’offerta con una serie di prodotti e servizi evoluti.

Leader nell’ambiente con impianti d’eccellenza e progetti innovativi per l’economia circolare
Il Gruppo Hera è primo operatore a livello nazionale nel settore dei servizi ambientali e ormai da anni orienta le sue attività in un’ottica di economia circolare. Un modello di raccolta flessibile e attento alle esigenze di cittadini e imprese; servizi ambientali a supporto delle raccolte cittadine, come le stazioni ecologiche o i ritiri gratuiti a chiamata; un parco impiantistico, anche locale, in grado di rispondere alle esigenze del territorio: la combinazione di tutti questi elementi ha fatto sì che, per tre anni consecutivi, Ferrara si sia posizionata prima tra tutte le città capoluogo italiane per percentuale di raccolta differenziata.
E ancora nell’ambito dell’economia circolare, nei prossimi anni è previsto il completamento del revamping del digestore anaerobico presente presso il depuratore di Gramicia. Un intervento da quasi 5 milioni di euro grazie al quale verranno realizzati due nuovi digestori dotati di copertura a membrane per l’accumulo di biogas, che potrà essere utilizzato in sostituzione di carburanti di origine fossile.

 
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