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29.07.2022 - Transizione, l'82% dell'energia elettrica usata dal Gruppo Hera per le proprie attività è già rinnovabile

Report Energie per il clima

Quello che è accaduto al ghiacciaio della Marmolada non è, purtroppo, reversibile, così come altri effetti devastanti dei cambiamenti climatici, ormai sotto gli occhi di tutti. La riduzione delle emissioni climalteranti, pertanto, è imprescindibile, perché se condotta con successo potrebbe contribuire a contenere il cambiamento climatico – che ha ormai carattere di crisi conclamata – e i relativi effetti.

Online Energie per il clima, il report in cui Hera rendiconta la riduzione delle proprie emissioni
Tutto questo è al centro della nuova edizione del report tematico di sostenibilità Energie per il clima, da poco disponibile online e prossimamente anche ai principali sportelli clienti del Gruppo, nel quale Hera racconta alcuni degli importanti risultati già raggiunti dalla multiutility lungo la strada del grande obiettivo di riduzione delle emissioni del 37% entro il 2030, validatole l’anno scorso dal prestigioso network internazionale di Science Based Targets initiative.

Hera e il contrasto al cambiamento climatico: un impegno entrato nello Statuto
D’altronde, il Gruppo Hera è attivo da anni per “perseguire la neutralità di carbonio”, obiettivo che non a caso coincide con uno dei suoi tre driver per la creazione di valore condiviso e che dal 2021 è entrato anche a far parte dello Statuto stesso come “scopo” della multiutility.
Per Hera, insomma, il contrasto al cambiamento climatico è cruciale e si traduce in un’azione ad ampio raggio che va dalla vendita di energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione della CO2 alla promozione dell’efficienza energetica, in una logica inclusiva che coinvolgendo anche clienti e fornitori contribuisce ad aumentare le stesse possibilità di successo della transizione auspicata anche da Bruxelles.

Il 26% dei clienti gas e luce del forlivese e del cesenate ha già raggiunto la neutralità di carbonio
Forte di un’analisi degli scenari climatici che le ha consentito di mappare rischi, opportunità, relative modalità di gestione e iniziative, Hera orienta tutti i propri business nel segno di una vera e propria strategia climatica, testimoniata da tanti indicatori.
I consumi interni di energia del Gruppo, ad esempio, sono scesi del 6,8% rispetto al 2013 e già oggi l’82% dell’energia elettrica utilizzata da Hera per alimentare le proprie attività è di natura rinnovabile.
Per quanto riguarda i contratti luce sottoscritti da tutti i clienti residenziali a mercato libero, la percentuale delle forniture di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili sale al 100%. Considerando gas e luce insieme, inoltre, i clienti del territorio di Forlì e Cesena che grazie alle offerte “verdi” della multiutility hanno già raggiunto la neutralità di carbonio sono ormai il 26%, dato sostanzialmente in linea con quello riferito all’intero perimetro del Gruppo.

In squadra con cittadini, imprese e istituzioni: strumenti e risultati di una strategia inclusiva, aperta a tutti
Fare squadra, del resto, è davvero la via maestra, e il report lo mostra con estrema chiarezza. Grazie a Hera, infatti, 1.200 condomini hanno ridotto i loro consumi del 40%, mentre gli impianti di cogenerazione installati dal Gruppo presso aziende terze hanno già permesso di evitare l’emissione di 16 mila tonnellate di CO2, e ulteriori 1.300 tonnellate di anidride carbonica sono state scongiurate nell’arco di un solo anno grazie agli interventi condotti sull’illuminazione pubblica.

A Forlì e Cesena diversi progetti di riqualificazione energetica
Nella provincia di Forlì-Cesena, tra le iniziative di efficientamento energetico sul territorio significativi gli interventi di riqualificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione a Forlì, Longiano e Montiano da parte di Hera Luce, fra i primi gestori in Italia in questo settore. Nel comune di Forlì prosegue la strategia di sviluppo della rete teleriscaldamento nel centro storico per migliorare la qualità dell’aria nel territorio urbano e la riqualificazione  energetica per 192 edifici comunali di Forlì (di cui 57 istituti scolastici, 50 strutture sportive, 41 sedi di uffici pubblici fra cui lo stesso Municipio di Forlì, i Musei San Domanico, il teatro Diego Fabbri, la Fabbrica delle Candele), che l’Amministrazione ha affidato in gestione alla società Hera Servizi Energia (HSE) Srl, l’Energy Service Company (E.S.Co.) di riferimento per il risparmio energetico dei settori Pubblica Amministrazione, Condomini e Industriale del Gruppo Hera con sede a Forlì.  Il nuovo servizio, che comporterà un investimento di quasi 4 milioni di euro a carico di HSE, aggiudicato grazie a una complessa e innovativa procedura di “project financing”, avrà una durata di nove anni e consentirà al Comune un risparmio del 17,5% di energia all’anno. Sempre di HSE è l’impianto di cogenerazione del gruppo AVI.COOP, società cooperativa parte del sistema Amadori, che fornisce energia pulita al polo produttivo di Santa Sofia. Inoltre, nel Piano Industriale al 2025 è previsto il revamping della sezione cogenerativa dell’impianto Ippodromo di Cesena, che consiste nella sostituzione di un cogeneratore avviato nel 2008 per migliorare l’efficienza energetica complessiva.

“Gli effetti ormai evidenti dei mutamenti climatici – commenta Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – ci invitano a proseguire con rinnovato slancio sulla strada di una transizione che per noi passa anche dallo sviluppo di più fonti rinnovabili: penso per esempio alla nostra produzione di biometano, oggi pari a oltre 8 milioni di metri cubi all’anno, che intendiamo più che raddoppiare entro il 2025, ma penso anche all’idrogeno come vettore energetico, di cui proprio quest’anno abbiamo avviato tre iniziative di sviluppo. Per non dire del fotovoltaico, con un programma di installazione di impianti su discariche esaurite e impianti del ciclo idrico.”

 
Per approfondimenti: