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05.05.2022 - Gruppo Hera: nel 2021 distribuiti ai territori oltre 2,2 miliardi di euro

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Porsi obiettivi sfidanti, crescere e innovare creando valore per gli stakeholder e rendicontare risultati raggiunti con chiarezza e trasparenza. Sono le caratteristiche che guidano l’impegno del Gruppo Hera da sempre, anche nell’ambito della tutela del Pianeta e dello sviluppo sostenibile, che la multiutility racchiude nel proprio Bilancio di Sostenibilità 2021, ora disponibile online (http://bs.gruppohera.it).
Crescita industriale e sviluppo sostenibile camminano, quindi, a braccetto, alimentandosi a vicenda. In piena sintonia con Bruxelles e le principali politiche internazionali, la multiutility prosegue con passo deciso per il raggiungimento di una “transizione giusta”. Un modello che mette al centro le persone e che si traduce in un processo graduale, programmato per non lasciare indietro nessuno e, al contrario, pensato per accompagnare i territori serviti verso un futuro più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche realizzabile concretamente dal punto di vista economico e sociale.
Tra le novità più importanti del Bilancio di sostenibilità 2021 la rendicontazione, per la prima volta, delle attività coerenti alla tassonomia dell’Unione Europea, con riferimento in particolare agli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, anticipando così l’obbligo normativo che entrerà in vigore solo nel 2023.

Creare valore assieme alle comunità servite: 153 milioni di euro distribuiti nel modenese
La crescita sostenibile del Gruppo coinvolge anche il tessuto economico e sociale: lo testimoniano gli oltre 2,2 miliardi di euro distribuiti nel 2021 sui territori serviti, a cui la multiutility garantisce continuità ed efficienza dei servizi, con significativi investimenti per innovare il patrimonio infrastrutturale che sarà decisivo per affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni. Di questi, 153 milioni sono stati distribuiti a Modena e provincia: 74 milioni sono andati ai fornitori locali, alimentando l’economia del territorio e sostenendo un indotto occupazionale di quasi 600 posti di lavoro, e 56 milioni sono stati trasferiti ai lavoratori del Gruppo.

Il MOL a valore condiviso in crescita a 570,6 milioni
Tra i più importanti risultati rendicontati c’è il margine operativo lordo a valore condiviso, riferito alle attività di business che rispondono anche ai driver per una crescita sostenibile, salito a 570,6 milioni in significativo aumento rispetto al 2020 (+25,4%) e corrispondente al 46,6% del MOL complessivo. Segno che i positivi risultati economici raggiunti si sposano con la sempre maggiore attenzione della multiutility alla sostenibilità, un risultato in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta al 2025 questo valore a quota 55,6% del totale, per arrivare al 70% nel 2030. Tre i driver che guidano questo impegno: perseguire la neutralità di carbonio, rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, abilitare la resilienza e innovare.

Perseguire la neutralità di carbonio
Lavorare sull’energia per la multiutility significa anzitutto perseguire la neutralità di carbonio. Nel complesso, le azioni intraprese dal Gruppo vanno nella direzione della transizione energetica e promozione dell’efficienza energetica. Poiché la concentrazione di gas serra, causata in gran parte dai combustibili fossili, continua a incidere negativamente sull’aumento delle temperature del Pianeta, in ambito di transizione energetica ed energie rinnovabili il Gruppo Hera prosegue nell’impegno per la produzione di fonti di energia sempre più sostenibili. Per il la città della Ghirlandina, un fiore all’occhiello in questo senso è rappresentato dalla nuova cabina primaria che il Gruppo Hera ha inaugurato a Modena Est a fine 2021: un impianto di trasformazione dell’energia elettrica, dall’alta alla media tensione, indispensabile per proiettare la città nel futuro e consentire al fervido tessuto imprenditoriale modenese di affrontare al meglio le sfide dei crescenti fabbisogni energetici e delle nuove fonti di approvvigionamento.
La centralità del secondo fronte, l’efficienza energetica, è da considerarsi anche in riferimento alla complessità degli scenari internazionali per l’approvvigionamento e il costo dell’energia e sul ruolo che le rinnovabili avranno nel futuro sostenibile. Prosegue, in particolare, l’attenta politica per incrementare l’efficienza energetica delle proprie attività, come testimoniato dalla certificazione ISO 50001 sulla gestione dell’energia ottenuta per 11 società del Gruppo, dove avvengono il 96% dei consumi energetici di tutta l’azienda.  Il Gruppo Hera, inoltre, fornisce energia elettrica rinnovabile a tutti i clienti residenziali a mercato libero. Considerando tutte le tipologie di clienti (residenziali e non), a Modena il 29% dei clienti riceve energia “verde”, sotto forma di energia prodotta da rinnovabili o gas con compensazione delle emissioni di CO2. E l’attenzione per l’efficienza energetica riguarda tutti, privati, imprese e condomini. Complessivamente, sono 115mila i clienti modenesi che hanno aderito alle iniziative di miglioramento delle performance energetiche della multiutility, che è anche impegnata nell’efficientamento energetico di condomini e pubbliche amministrazioni.

Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio
Non meno sfidante la questione dell’ambiente, un fronte sul quale Hera opera per rigenerare le risorse naturali e chiudere il cerchio per promuovere un loro più efficace utilizzo. Significa concretamente superare il modello lineare per abbracciare l’economia circolare. Come nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani: nei territori serviti dalla multiutility è stato già raggiunto l’obiettivo UE al 2025 con il 55% di tasso di riciclo dei rifiuti. Tasso di riciclo che, a Modena, corrisponde all’81% delle raccolte differenziate. Qui, inoltre, grazie ai progetti Farmaco Amico e Cambia il Finale, sono stati immessi nel ciclo del riuso 165 mila euro di farmaci non scaduti e 151 tonnellate di ingombranti in buono stato. Ma non solo rifiuti. Chiudere il cerchio è una logica che viene applicata in modo trasversale, come nella gestione sostenibile della risorsa idrica. Parliamo di 414 milioni di metri cubi erogati fino all’ultimo metro cubo, di altissima qualità. Per renderlo possibile è necessario dotarsi di una base impiantistica d’eccellenza. Ma attenzione e tutela partono innanzitutto dall’interno: nel 2021, ad esempio, la multiutility ha registrato una riduzione di circa il 17% dei propri consumi idrici interni, rispetto al 2017.

Abilitare la resilienza e innovare
Hera opera sul territorio per abilitare la resilienza e innovare, in una logica di adattamento volta a garantire, tra le altre cose, la continuità dei servizi e la disponibilità delle risorse, attraverso l’infrastrutturazione delle aree servite con impianti intelligenti e reti sensibili. In questo ambito gioca un ruolo di primo piano, in linea con le politiche internazionali, il tema della digitalizzazione e dell’innovazione delle attività. Con un investimento di 82 milioni di euro solo nel 2021, con progetti che riguardano non solo l’azienda ma anche il coinvolgimento attivo delle comunità locali e il supporto di queste ultime verso la transizione digitale.
Rendere resilienti le comunità significa lavorare anche per la promozione dell’inclusione sociale. Per questo, nel 2021, sull’intero territorio nazionale sono state quasi 200 mila le bollette rateizzate dal Gruppo Hera. Un dato che, per il territorio modenese, significa un controvalore di 11 milioni di rateizzazioni, messe a disposizione di 22mila famiglie. A febbraio 2022, inoltre, per tenere conto della situazione verificatasi a seguito dell’aumento dei prezzi delle materie prime, Hera ha firmato un accordo con le associazioni dei consumatori aggiuntivo rispetto alle normative nazionali per andare ancora più incontro ai clienti in difficoltà.

 
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